Le differenze di genere nelle tossicodipendenze

dixSassari, 25 gennaio 2008

 

L'Associazione Mondo X - Sardegna e il Centro Italiano Femminile ha organizzato un Seminario di Studio sul tema delle differenze di genere nelle tossicodipendenze.

Il Convegno, che si è tenuto presso la Sala Convegni del Centro Italiano Femminile, in Via Giusti 22 a Sassari, ha avuto come obiettivo quello di favorire un confronto sul tema delle differenze di genere e sull'influenza che queste hanno nell'avvio, nello sviluppo e nei trattamenti delle problematiche di tossicodipendenza.

Per l'evento formativo è stato chiesto l'accreditamento per il Programma ECM (Educazione Continua in Medicina) del Ministero della Salute, per il rilascio diCrediti Formativi per le figure professionali di Medico, Educatore Professionale, e Psicologo.

 

Razionale

La letteratura nazionale e internazionale è concorde nel rilevare come i percorsi di tossicodipendenza siano fortemente differenziati in relazione al genere. Un’ampia varietà di studi epidemiologici mostra che nella popolazione maschile la genesi e l’evoluzione della patologia, così come l’approccio ai trattamenti si presenta con caratteristiche distinte rispetto a ciò che accade nella popolazione femminile. Gli indicatori rappresentativi del fenomeno delle dipendenze esibiscono, nella quasi totalità dei casi, valori differenti per i maschi e le femmine: differenti sono, ad esempio, l’età di esordio della patologia e la durata, la tipologia e le modalità di assunzione delle sostanze utilizzate, l’età e la modalità di accesso ai servizi.
A questa differenziazione epidemiologicamente evidente dei percorsi non corrisponde però una speculare differenziazione dell’offerta terapeutica che tenga conto delle specificità di genere e quindi delle esigenze dell’universo femminile all’interno di un sistema di servizi, pubblici e privati, tarati quasi esclusivamente su di un target maschile (che rappresenta, in Italia, oltre l’80% degli utenti dei servizi). La stessa ricerca nel settore delle dipendenze ha trascurato in gran parte questo aspetto, come testimoniato dalla scarsità di letteratura che indaghi specificamente sul tema in termini di analisi delle motivazioni e delle conseguenze operative nella predisposizione di protocolli terapeutici efficaci.

L’obbiettivo del progetto formativo si inscrive proprio in questo ambito di ricerca e mira a offrire ai partecipanti elementi che permettano di dare ragioni e spunti interpretativi alle cospicue differenze ritrovabili nella pratica clinica con soggetti appartenenti all’universo maschile e femminile, attraverso l’integrazione dei riferimenti teorici (sia in ambito medico-psicologico che in quello della ricerca sociale) con i dati dell’esperienza clinica di trattamento dei soggetti tossicodipendenti. Da una migliore conoscenza e consapevolezza da parte degli operatori delle tematiche in esame può nascere una maggiore rispondenza dei trattamenti alle esigenze specifiche di genere, con positivi effetti sia in termini di ritenzione che di efficacia.

Le tre sessioni in cui si articola il Seminario di Studio, rivolto agli operatori dei servizi pubblici e privati attivi nel campo delle dipendenze e del disagio sociale in tutta la regione Sardegna, affrontano il tema in un’ottica multidisciplinare, secondo due punti di vista differenti e complementari: quello del paziente tossicodipendente e quello dell’operatore o, più in generale, dell’offerta terapeutica.
Nella prima sessione le relazioni tendono a mettere in luce le specificità di genere nell’universo dei tossicodipendenti: attraverso una lettura dei dati epidemiologici della realtà italiana, una analisi pedagogica della marginalità femminile inscritta nel più vasto contesto delle differenze dei modelli sociali e culturali, e, infine, un approfondimento dal punto di vista psicologico secondo un ottica sistemica.
Nella seconda sessione il focus è sui processi di trattamento, attraverso una riflessione generale sugli elementi di specificità di genere nei protocolli terapeutici, un approfondimento sulle dinamiche dei gruppi al femminile in riferimento alle esperienze di Comunità Terapeutica, e un’analisi delle dinamiche di genere interne alle equipes di operatori nei servizi di trattamento.
La terza sessione è dedicata ad una riflessione sulle esperienze di trattamento di donne tossicodipendenti nella realtà regionale, attraverso una tavola rotonda cui partecipano operatori di servizi residenziali.

La metodologia didattica principale del Seminario di Studio è quella delle relazioni preordinate, esposte da formatori di rilevanza nazionale e locale, coniugata alla presenza di adeguati spazi di discussione al termine di ciascuna delle due sessioni, che permettano, attraverso il lavoro di moderazione svolto da esperti del settore, un adeguato contributo di riflessione da parte dei partecipanti. Il numero limitato di relazioni è preordinato alla possibilità di lasciare appropriati spazi per il confronto tra i partecipanti. La tavola rotonda conclusiva è lo strumento con cui calare la riflessione sulle esperienze concrete in un ottica di scambio e conoscenza di “buone pratiche”.

Il Seminario è progettato congiuntamente dall’Associazione Mondo X – Sardegna, attiva da oltre 25 anni nell’ambito regionale della Sardegna (attraverso comunità terapeutiche per tossicodipendenti e altre attività sul territorio) e del Centro Italiano Femminile, con esperienza pluridecennale nel campo dell’animazione socioculturale, della riflessione sulla condizione femminile e della formazione professionale.

Programma e Info e Materiali

 

Segreteria Scientifica:

  • Annibale Cois, Salvatore Morittu
    Tel. 070 9477002
    Fax 070 9477003
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Segreteria Organizzativa:

  • Patrizia Sacchetto
    CIF Sassari
    Tel. +39 079 244081 / 079 242445
    Fax +39 079 250602
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