Famiglie

Centro d’ascolto comunitario per il counselling ed il sostegno dell’Auto-Aiuto di familiari di soggetti tossicodipendenti.

 

famiglieLa dipendenza si presenta all’interno della famiglia in forme diverse. E’ spesso frutto di percorsi di vita segnati dalla carenza e dall’abbandono ma è altrettanto spesso causa essa stessa di carenza e abbandono o contribuisce grandemente ad aggravarne le conseguenze. Attraverso questi meccanismi, così come accade per la violenza all’interno delle mura domestiche, si perpetua un ciclo di sofferenza in virtù del quale i vari livelli generazionali ricoprono in tempi differenti il ruolo di vittima. Questi dati supportati dalla letteratura scientifica, giustificano il tentativo di guardare alla tossicodipendenza non come al problema di un singolo ma ad una condizione complessa di disagio che colpisce le relazioni fra le persone all’interno della famiglia. Spesso la tossicodipendenza determina complesse retroazioni in grado di produrre relazioni patologiche anche in chi gli è legato affettivamente.

Il presente progetto persegue l’obiettivo di intervenire sul disagio familiare correlato e retrostante alla tossicodipendenza, attraverso tre azioni specifiche:

  1. Fornire un servizio di counselling ai familiari degli utenti delle nostre comunità, sia a livello individuale che tramite il lavoro di gruppo.
  2. Implementare il sostegno ai familiari dei soggetti Tossicodipendenti/Alcoldipedenti, con particolare attenzione alle dinamiche relazionali tra genitori e figli. Si intende raggiungere questo obiettivo tramite il sostegno ai gruppi di auto-aiuto per genitori e partner di soggetti Tossicodipendenti/Alcoldipedenti dell’Associazione Psiché (che collabora al progetto) attuando altresì un processo di sensibilizzazione dell’opinione pubblica e del target al problema della “co-dipendenza”.
  3. Facilitare i percorsi di “aggancio” dei familiari che vivono in prima persona il problema della Tossicodipendenza/alcoldipendenza tramite l’attivazione di una linea telefonica (qui denominata “help-line”) che svolga un servizio di ascolto e sostegno, e di un servizio di accoglienza diretta per i soggetti che, in seguito al colloquio telefonico siano interessati ad un inserimento nei gruppi di auto-aiuto. Poiché l’auto-aiuto non si configura come un intervento che si sostituisce alla terapia, ma come un sostegno alla stessa, questa azione si pone altresì l’obiettivo facilitare l’invio ai servizi sanitari territoriali.